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31

Aug

A Fuori Fuoco arriva “Questo mondo è per te” una produzione della Scuola di Cinema di Grosseto

Approda a “Fuori Fuoco - Uscire allo scoperto”, la rassegna ideata e organizzata da Visionaria e curata da Giuseppe Gori Savellini – il film “Questo mondo è per te”. Una pellicola originale di quest’anno, che nasce nella Scuola di Cinema di Grosseto, dove insegna il regista Francesco Falaschi, realizzata con un basso budget, finanziamenti da parte degli Enti locali e piccole sponsorizzazioni.


 

Nel panorama delle produzioni indipendenti Il film, che sarà proiettato a Siena, mercoledì 31 agosto alle 21.30 nel Cortile del Podestà (ingresso gratuito), rappresenta un esempio da seguire. Un nuovo modo di produrre in provincia.

Il film racconta la storia di Teo un ragazzo di 19 anni, che nel giro di pochi minuti si trova a dover affrontare l’esame di maturità. Ha un padre irascibile e rompiscatole e una madre in cerca di libertà, fuggita in campagna con un altro uomo. Il sogno di Teo è fare lo scrittore. Vorrebbe iscriversi alla scuola Carter, ma gli servono sette mila euro che non ha. Non ha nemmeno un lavoro. Intanto al padre è diagnosticata una grave malattia e anche Chiara, la ragazza che ha appena conosciuto e che gli fa girare la testa, minaccia di andarsene in Armenia, alla ricerca del primo vitigno dell’umanità.

                        

La pellicola nasce nel laboratorio cinematografico della Scuola di Cinema di Grosseto e quindi tutti, dagli attori al cast tecnico, sono studenti del corso. La regia è firmata da Falaschi che si è affermato soprattutto per la sua opera prima “Emma sono io”, un film molto amato e premiato da pubblico e critica. Tra i protagonisti di “Questo mondo è per te” ci sono anche attori famosi come Cecilia Dazzi, Fabrizia Sacchi, Paolo Sassanelli, Eugenia Costantini e comici affermati come Paolo Migone, Sergio Sgrilli e Massimiliano Bruno.

La proiezione sarà preceduta dalla visione del corto “Cigarette Candy” di Lauren Wolkstein (Usa 2009), selezionato dall’archivio di Visionaria. Con questo ultimo appuntamento, chiude la seconda edizione di Fuori Fuoco, la rassegna dedicata al cinema indipendente penalizzato dalla grande distribuzione, che apre Campo e ControCampo, il neonato festival del cinema di Siena.

“Questo mondo è per te” di Francesco Falaschi sullo schermo di “Fuori Fuoco - Uscire allo scoperto”.

Stasera alle ore 21:30 al Cortile del Podestà in Piazza del Campo a Siena.

30

Aug

Questa sera “Una notte blu cobalto” di Daniele Gangemi

Una strana opera prima, con atmosfere da triller. E’ il film “Una notte blu cobalto” di Daniele Gangemi, realizzato nel 2009 e interpretato tra gli altri anche da Alessandro Haber, Regina Orioli, Valentina Carnelutti e Corrado Fortuna che recita nel ruolo del protagonista.

                                           

La pellicola sarà proiettata,questa sera a Siena nel Cortile del Podestà, nell’ambito di “Fuori Fuoco – Uscire allo scoperto” la rassegna, dedicata al cinema indipendente penalizzato dalla grande distribuzione - ideata e organizzata da Visionaria e curata da Giuseppe Gori Savellini - con cui  è cominciata l’avventura di Campo e Controcampo, il nuovo festival del cinema di Siena.

        

Sono giovanissimi sia il regista che la casa di produzione di questo film che è stato girato e prodotto a Catania, lontano dai tradizionali luoghi del cinema. Nella storia di Dino, studente fuori corso, e della una lunga notte che gli stravolgerà la vita, la città assume un ruolo centrale. Mentre Dino passeggia per le strade di Catania, è attratto da una strana luce blu cobalto, che lo conduce all’insegna di una pizzeria da asporto che non aveva mai notato. Su un cartello c’è scritto: “Cercasi ragazzo per consegne a domicilio”. Un lavoro che Dino decide di accettare. Ha inizio così la lunga notte, durante la quale, attraversa la città passando in rassegna una girandola di personaggi sempre più strani e a tratti inquietanti, a cominciare dal proprietario della pizzeria. Dino avrà una sola notte a disposizione, in cui tutto sarà possibile, persino scegliere se essere felici.

La proiezione di “Una notte blu cobalto” è prevista alle 21.30 con ingresso gratuito e sarà preceduta dalla visione del corto “Les bessones del Carrer de Ponent” di Marc Riba e Solanas (Spagna 2010), selezionato dall’archivio di Visionaria.

Questa sera “Fuori Fuoco - Uscire allo scoperto” inaugura le due proiezioni a Siena, nel cortile del Podestà di Piazza del Campo, col film “Una notte blu cobalto” di Daniele Gangemi.

La proiezione è gratuita ed inizierà alle ore 21:30. Non mancate!

25

Aug

“Pietro” di Daniele Gaglianone, stasera a Fuori Fuoco!

“Pietro” di Daniele Gaglianone: una grande produzione indipendente a “Fuori Fuoco – Uscire allo scoperto”

Pietro” di Daniele Gaglianone, pellicola del 2010, è un esempio del cinema di qualità targato “Fuori Fuoco – Uscire allo scoperto”.

                                                

 

 Pietro” è una produzione indipendente, voluta e realizzata da Daniele Gaglianone, uno dei nomi più importanti nel panorama del cinema indipendente italiano, quest’anno presente al Festival di Venezia col suo nuovo film.

 

Girato in meno di due settimane con un budget ridottissimo, il film non ha nulla da invidiare a produzioni che possono contare su ben altri budget. E’ passato lo scorso anno al festival di Locarno e racconta la storia di Pietro, ragazzo difficile e problematico, che vive in un quartiere periferico di Torino con il fratello tossicodipendente, Francesco, nell’appartamento fatiscente lasciato loro in eredità dai genitori. Pietro si guadagna da vivere distribuendo volantini, e il suo leggero ritardo mentale lo mette al centro dell’irrisione degli amici del fratello per i quali si esibisce  in imitazioni surreali. Un giorno Pietro conosce una ragazza che è stata assunta per fare il suo stesso lavoro e qualcosa nella sua vita sembra cambiare.

Sarà proiettato, questa sera alle 21.30 in piazza Bersaglieri d’Italia a Castellina Scalo – Monteriggioni (ingesso gratuito) e preceduto dal corto “About Love” di Giacomo Agnetti (Italia 2008), selezionato dall’archivio di Visionaria.

24

Aug

Grazia Volpi, la produttrice “storica” dei fratelli Taviani ospite sta sera di Fuori Fuoco

Ci sarà anche Grazia Volpi, produttrice “storica” dei fratelli Taviani alla proiezione di “Fughe e approdi”di Giovanna Taviani, il secondo film in programma, mercoledì 24 agosto in piazza Bersaglieri d’Italia a Castellina Scalo – Monteriggioni, per “Fuori Fuoco – Uscire allo scoperto”.

 

Un grande nome del cinema italiano, quello di Grazia Volpi, che si lega a Fuori Fuoco. La produttrice, infatti, sarà presente alla proiezione per presentare il film documentario di Giovanna Taviani che ha prodotto. Passato a Venezia nel 2010, ma mai distribuito se non in poche sale, è uno dei migliori documentari italiani delle ultime stagioni. Racconta la vita e il mare delle Eolie con poesia, passione e vitalità.

 

Giovanna Taviani, figlia di Vittorio e nipote di Paolo, torna nei luoghi che ha frequentato da ragazzina, per vacanze e lavoro, e chiede all’isolano Franco “Figliodoro” di accoglierla sulla sua barca per aiutarla a ripercorrere le tappe che la storia del cinema ha fatto alle isole Eolie e le storie vere, che lì sono accadute e sembrano scene di un film. Ne emerge uno spaccato quanto mai vivo, di bellissimi ricordi di Lussu, Rosselli, Rossellini, Antonioni, Taviani, Dieterle, Troisi e Moretti.

 

La proiezione del film, prevista alle 21.30 con ingresso libero, sarà preceduta dal corto “Stiller See” di Lena Liberta (Germania 2009), selezionato dall’archivio di Visionaria.

 

Il trailer di “Fughe e approdi” il documentario di Giovanna Taviani, sta sera a Fuori Fuoco!

Seconda serata per Fuori Fuoco col documentario “Fughe e approdi” di Giovanna Taviani

Seconda serata con “Fughe e approdi”, il documentario di Giovanna Taviani presentato al 67^ Festival di Venezia, che verrà proiettato alle ore 21:30 in Piazza Bersaglieri d’Italia a Castellina Scalo.

                         

Il film è un ritorno alle Isole Eolie, un viaggio tra cinema e realtà. Traghettatore del viaggio è Franco “Figliodoro”, un ex pescatore originario di Lipari. Da sempre le Isole Eolie sono state terre di fughe e di approdi. Di qui fuggivano i cavatori della pomice, per difendersi dal “male di pietra”, la silicosi. Se ne andavano gli isolani di Stromboli, Salina, Panarea e Vulcano, che emigravano per fuggire il fuoco dei loro vulcani o l’attacco della filossera sulle loro vigne, i loro capperi, il loro grano. E fuggivano i confinati politici racchiusi nel castello di Lipari, come Emilio Lussu e Carlo Rosselli che, una notte d’estate, misero in atto una delle fughe più beffarde contro il regime fascista. Ma furono anche, queste, isole di rifugio e di approdo. Qui tornavano i novelli sposi emigrati nel mondo per conoscere le giovani mogli sposate per procura. Vi approdavano i personaggi legati alle pieghe oscure della politica in Europa, che si nascondevano ai piedi dei vulcani per cercare un nuovo modo di vivere. E vi approdavano anche i grandi maestri del cinema, che qui misero piede per accendere le loro fantasie: Roberto Rossellini (Stromboli. Terra di Dio), Michelangelo Antonioni (L’Avventura), i fratelli Taviani (Kaos), Dieterle (Vulcano), fino al Troisi di Il postino e al Moretti di Caro Diario.

      

Nel documentario si ripercorrono quei film e quei luoghi attraverso le testimonianze della gente che partecipò alla guerra dei due vulcani tra Ingrid Bergman e Anna Magnani; che vide Monica Vitti e Lea Massari perdersi sullo scoglio di Lisca bianca; che aiutò Nitti e Rosselli a fuggire di notte dal porto di Marina Corta. Le storie vissute, gli esili, le partenze, gli arrivi e i ritorni, narrati direttamente dai testimoni delle isole, si confondono con le storie dei loro padri e dei loro nonni, ritratti a loro tempo nei grandi documentari di De Seta e della Panaria, che per primi misero piede su queste isole vulcaniche e ne narrarono il fascino e l’orrore. Di volta in volta le immagini del viaggio dissolvono nelle immagini dei film, in un unico impasto tra realtà e finzione, dove le storie reali anticipano le storie immaginarie e le storie immaginarie anticipano quelle reali.

Il film ha partecipato al Festival del  Cinema Europeo di Siviglia (sezione Eurodoc), alla Mostra Internazionale del Cinema di San Paolo – Brasile e al festival del cinema Open Roads, New York. Ha vinto il premio come miglior documentario al SicilianFilmFestival,  Miami,  una Menzione Speciale al Festival Filmtage - Bolzano Cinema  2011, il Premio Speciale Sezione Documentari Federico II e il Premio Speciale Documentari Nasrti d’Argento 2011. Il film ha avuto la Nomination come miglior documentario ai Globi d’oro 2011. 

23

Aug

Al via alla terza edizione d Fuori Fuoco col film “La pivellina”, sta sera alle ore 21e30 a Castellina Scalo

Inizia “Fuori Fuoco – Uscire allo scoperto”, la rassegna dedicata al cinema indipendente penalizzato dalla grande distribuzione - ideata e organizzata da Visionaria e curata da Giuseppe Gori Savellini - con cui comincia l’avventura di Campo e Controcampo, il nuovo festival del cinema di Siena. La prima proiezione è prevista per questa sera alle 21.30 a Monteriggioni - Castellina Scalo, in piazza Bersaglieri d’Italia con il film “La pivellina” di Tizza Covi e Rainer Frimmel, una coproduzione Italia e Austria. 

                                 

 E’ la storia di una donna di mezza età, artista di strada, che mentre era in un parco alla ricerca del suo cane, trova una bimba abbandonata. La bimba ha con sé un biglietto della madre che dice che tornerà a prenderla. Patrizia, è questo il nome della donna, la porta con sè nella sua roulotte e con il marito e un gruppo di amici se ne prende cura. La piccola non sembra faticare ad ambientarsi, anzi. Nel film, gli attori, non professionisti, si comportano in modo naturale senza (sembra) seguire un copione, facendo e dicendo ciò che probabilmente chiunque farebbe o direbbe. Puro verismo ma anche lirismo. Il film presentato a Cannes nel 2009 alla quinzaine des realisateurs, ha partecipato a moltissimi festival internazionali in tutto il mondo. A settembre, sarà a New York nella rassegna Athology Film Archives. Negli ultimi mesi ha vinto premi in Argentina, Dubrovnik e il Ciack d’oro Bello e Invisibile.

La proiezione, ad ingresso libero, sarà preceduta dalla visione del corto ”Uerra” di Paolo Sassanelli (Italia 2009), selezionato dall’archivio di Visionaria.


 

Questa sera si inaugura la terza edizione di Fuori Fuoco - Uscire allo scoperto colfilm di Tizza Covi e Rainer Frimmel “La Pivellina”.

Alle ore 21:30 a Castellina Scalo (SI) in Piazza Bersaglieri d’Italia proiezione del cortometraggio “Uerra” di Paolo Sassanelli selezionato tra i partecipanti del Festival Visionaria 2010.

A seguire il film “La pivellina”, produzione italo austriaca, è uno straordinario esempio di cinema- verità. Atti, un’artista circense che gestisce spettacoli di strada con il marito Walter un giorno, cercando il proprio cane in un parco vicino al camper in cui vive nella zona di San Basilio a Roma, si imbatte in una bambina di circa due anni. Asia, così si chiama, è stata lasciata lì dalla madre con indosso un biglietto in cui la donna afferma che tornerà a prenderla. Da quel momento la donna, con l’aiuto del marito e di Tairo, un adolescente che vive in un altro camper con la nonna, prenderà ad occuparsi della bimba senza rinunciare a cercarne la madre. 

Tizza Covi e Rainer Frimmel nascono come fotografi professionisti. Il film, proprio come un contemporaneo esempio di opera neorealista, è dominato dalla camera a mano che pedina l’umanità dei margini sociali. Da non perdere.

“La pivellina” di Tizza Covi e Rainer Frimmel inaugura Fuori Fuoco

04

Aug

Il giovane cinema italiano torna in piazza con la terza edizione di Fuori Fuoco! 

Il giovane cinema italiano torna in piazza con la terza edizione di Fuori Fuoco! 

16

Aug

Grande successo per ”Fuori Fuoco”: la festa del cinema indipendente nelle piazze della provincia di Siena

Per “Rompere gli schermi” sono stati proiettati quattro film di fiction ed un documentario per  rilanciare il giovane cinema indipendente partendo dalle piazze
In attesa della prossima edizione della rassegna, si lavora alla diciannovesima edizione di Visionaria il festival internazionale di cortometraggi che si terrà a Piombino dal 16 al 23 ottobre

La proiezione del documentario Mostar United

Grande successo per “Fuori Fuoco”, la rassegna dell’associazione culturale Visionaria dedicata al giovane cinema indipendente, che ha portato nelle piazze della provincia di Siena - a Sovicille, Chiusi e Monteriggioni - alcuni dei film indipendenti più interessanti degli ultimi due anni.

E’ piaciuta al pubblico la formula scelta dagli organizzatori per “Rompere gli schermi”, uscendo dalle sale cinematografiche e proiettando nelle piazze, una selezione di cinque piccole produzioni di qualità made in Italy di giovani registi italiani, escluse dal circuito della grande distribuzione.

“Siamo molto soddisfatti della partecipazione del pubblico che ha interagito molto anche con i registi presenti alle proiezioni e ha mostrato gradimento nei confronti delle pellicole che abbiamo scelto – dichiara Giuseppe Gori Savellini curatore del progetto – Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno e all’esperienza dell’associazione Visionaria e al sostegno delle amministrazioni comunali di Sovicille, Monteriggioni, Chiusi, l’amministrazione provinciale di Siena, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la Banca del Chianti Fiorentino e Monteriggioni”.

Claudia Tosi con Giuseppe Gori Savellini

Tra i film proiettati “La terra nel sangue” di Giovanni Ziberna, “Cosmonauta” di Susanna Nicchiarelli, “Il prossimo tuo” di Anne Riitta Ciccone, “Dieci inverni” di Valerio Mieli, c’era anche un documentario “Mostar United” di Claudia Tosi.

“In un momento in cui in Italia il cinema documentaristico sta rinascendo e non trova spazi, abbiamo voluto dare un segnale forte, perché esistono troppi giovani registi che non riescono ad arrivare al grande pubblico con le loro produzioni o autoproduzioni - spiega Giuseppe Gori Savellini -, c’è sempre l’imbuto della grande distribuzione che segue logiche che molto spesso non hanno a che fare con il talento. Speriamo così di poter dare nel nostro piccolo invece un nuovo impulso alle produzioni italiane di qualità e indipendenti”.

In attesa della prossima edizione di Fuori Fuoco, si lavora al programma della diciannovesima edizione di Visionaria, il festival internazionale di cortometraggi che si terrà a Piombino dal 16 al 23 ottobre.

12

Aug

Dieci Inverni di Valerio Mieli

Uno di quei piccoli film che diventano subito grandi casi dell’industria cinematografica. Un regista esordiente, due bravi attori ed una produzione che nasce direttamente dalla Scuola Nazionale di Cinema il tutto al servizio di una piccola storia di formazione e crescita di due persone dentro e fuori un amore che dura anni.

Il film ricorda un altro piccolo caso di qualche anno fa, meno fortunato forse, “Un Amore” di Tavarelli, ci sono le stesse crescite individuali dei personaggi che non riescono a stare fuori da questo amore ma neppure completamente dentro.

La forza del film è ovviamente la sceneggiatura, veloce, spontanea, onesta e familiare che ci mette nella situazionie di conoscere a fondo i due protagonisti ed accettare meglio questo tipo di finale, forse meno coraggioso ma decisamente “partecipato” da tutto il pubblico.